Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

Cara Lola, è l’Europa che muore con te

Quando ho appreso della terrificante morte della piccola Lola, mi sono subito riecheggiate in mente le parole della canzone “Jean” di Paolo Scaravelli: “Tu non sai com’è bella l’estate là in Francia…”. Il paese di Napoleone, di Céline e di altri grandi della storia europea vive l’ennesimo momento di sconforto e di dramma dopo iContinua a leggere “Cara Lola, è l’Europa che muore con te”

L’annata del grano più dura degli ultimi decenni

Al momento delle semine, svolte in condizioni pressoché ordinarie, iniziava già a farsi sentire la pressione dei prezzi che successivamente ha costituito il focus di interesse per produttori e consumatori. Per il frumento duro la produzione attesa in Italia per la campagna 2021-2022 (Ismea luglio 2022), considerato anche un andamento climatico avverso, stimerebbe un caloContinua a leggere “L’annata del grano più dura degli ultimi decenni”

La futura premier britannica non ha dubbi: “Se necessario scatenerò un olocausto nucleare”

Solitamente queste frasi risiedono all’interno di un contesto ben più ampio, magari puntellate da tocchi di becera ironia e cesellate dalle risate di sottofondo. Questa volta no. Il tono era chiaro, netto, lucidamente folle. Il ministro degli Esteri Liz Truss, in pole position per la guida dei Tories, non ha avuto dubbi durante la conferenzaContinua a leggere “La futura premier britannica non ha dubbi: “Se necessario scatenerò un olocausto nucleare””

L’Europa spegne le luci

V’è una coltre di tenebre che avvolge l’Europa centrale. Sia la Unter den Linden sia l’Avenue des Champs-Élysées cominciano lentamente a spegnersi perché dagli Urali continua a perpetrarsi un chiaro segnale: i rubinetti del gas stanno sotto la nostra egida. In Francia si è principiato vietando la pubblicità luminosa tra l’una e le sei del mattinoContinua a leggere “L’Europa spegne le luci”

Si specula anche sul grano e i raccolti non coprono più le spese

Introduciamo l’argomento partendo da un riepilogo storico fondamentale: nel 2010/2011 la speculazione finanziaria ha colpito i cereali nonostante il più che abbondante raccolto. Da quel momento per coprire certe magagne finanziarie si cominciò ad utilizzare l’utile arma della propaganda. Si strumentalizzò un deficit di 10mln/t a fronte di stock iniziali che si attestarono a 530Continua a leggere “Si specula anche sul grano e i raccolti non coprono più le spese”

Indignati per gli scudi umani? Eppure Céline ve l’ha spiegata la guerra

Stamane la nuova agorà del web era in rivolta contro Zelens’kyj. La colpa? I suoi soldati avrebbero utilizzato scudi umani per proteggersi dalle offensive schiaccianti dei russi. E quale sarebbe la novità? Perché ciò non ci dovrebbe sorprendere? Perché la guerra tra morti di fame conduce a questo. Null’altro che devastazioni, mattatoi, annichilimenti di intereContinua a leggere “Indignati per gli scudi umani? Eppure Céline ve l’ha spiegata la guerra”

Polveriera balcanica

I Balcani tornano a far paura? Non ai grandi giornali italiani. C’è troppo furore intorno all’ennesima meschina statuetta della politica nostrana – un certo Calenda – per parlare del conflitto sempre più possibile tra Serbia e Kosovo. Al netto di quel poco che si è letto, urge una precisazione: che nessuno si azzardi a cercareContinua a leggere “Polveriera balcanica”

Enigmatico Iran

In Iran non volevo neanche andarci, io.  Tutto è nato da una tariffa promozionale dell’allora compagnia di bandiera che volava a Teheran. Avevo pregiudizi e preoccupazioni, sia perché non ero mai stata in una repubblica islamica sia perché le difficoltà di organizzazione di un viaggio senza apposita agenzia erano oggettivamente importanti. Non si va inContinua a leggere “Enigmatico Iran”

Silenzio nigeriano

Quando una chiesa cattolica in Africa diventa il triste sfondo di un attentato da parte di un commando islamico, state pur sereni che non vi sarà alcun risalto mediatico. La terribile strage è avvenuta ieri nella chiesa di San Francesco della città di Owo, nello stato di Ondo. Nessun quotidiano – ad esclusione del CorriereContinua a leggere “Silenzio nigeriano”

La vittoria di Orban in Ungheria, cresce il fronte conservatore

Viktor Orban ha ottenuto una netta vittoria alle elezioni politiche ungheresi, il suo partito Fidesz ha totalizzato il 54% di preferenze che corrispondono a ben 135 seggi parlamentari sui 199 disponibili. Questo ragguardevole risultato dimostra che la tematica sovranista e conservatrice non è di fatto affievolita come alcuni media mainstream e leader in salsa progressistaContinua a leggere “La vittoria di Orban in Ungheria, cresce il fronte conservatore”