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Onore al merito, onore a Beatrice Venezi

Le sue posizioni, notoriamente fuori dal coro, l’hanno spesso resa bersaglio di attacchi più o meno diretti piovuti dalla sinistra del politicamente corretto. Era persino finita nel mirino delle femministe, Laura Boldrini in testa, per aver chiesto di essere chiamata “direttore” anziché “direttrice”, precedendo di fatto Giorgia Meloni nella scelta di declinare al maschile il suo ruolo. Proprio in occasione della nomina a presidente del Consiglio della leader di Fratelli d’Italia, aveva convintamente esultato, commentando: “Meloni che ha rotto il soffitto di cristallo è una questione socio culturale che ha a che vedere con la politica nel senso più nobile del termine. È una novità che sicuramente avrà ricadute positive: non c’è niente di più potente dell’esempio.”

Le critiche e i boicottaggi del mondo progressista non hanno mai scoraggiato Beatrice Venezi, che con i suoi 32 anni è uno dei più giovani e talentuosi direttori d’orchestra al mondo. Attualmente direttore artistico di Taormina Arte, la Venezi ha già lavorato come direttore d’orchestra di Buckingham Palace in occasione del Giubileo della Regina, dell’Orchestra filarmonica di Nagoya, dell’Opéra di Metz e dell’Orchestra da Camera Milano classica. Forbes Italia l’ha inserita nell’elenco dei possibili 100 leader del futuro. Con ‘L’ora della musica’, la sua terza pubblicazione, è al vertice delle classifiche dei saggi più venduti. A coronamento di una straordinaria carriera (a dispetto della giovane età), adesso per Beatrice Venezi arriva anche una meritato incarico istituzionale: il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, l’ha infatti nominata sua consigliere per la musica. Nell’ambito del nuovo incarico che andrà a ricoprire, la Venezi andrà a collaborare con gli uffici del ministro Sangiuliano, con il Segretariato generale e con la Direzione generale Spettacolo. 

Un gran bel colpo per il ministro Sangiuliano e per il governo di centrodestra, che con la nomina di Beatrice Venezi lanciano un chiaro messaggio volto a ribadire la ferma volontà dell’esecutivo di voler premiare il merito. Proprio a proposito di merito, e della decisione di Giorgia Meloni di cambiare la denominazione del dicastero dell’Istruzione modificandolo in “ministero dell’Istruzione e del Merito”, la Venezi aveva dichiarato: “Se l’Italia si basasse sul merito sarebbe una delle prime potenze mondiali.” Onore al merito, dunque. E onore a Beatrice Venezi. 

SALVATORE DI BARTOLO

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